Il consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano accelera verso il benessere animale
01 gennaio 2020

Il consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano accelera verso il benessere animale

Il 2021 non è semplicemente un nuovo anno ma è un nuovo corso per il Consorzio Parmigiano Reggiano. L’Assemblea dei Consorziati di fine dicembre 2020 ha segnato un passo importante: è stata riproposta l’intenzione di costruire il futuro del prodotto anche attraverso un rinnovato rapporto di coordinamento e collaborazione con gli allevamenti della filiera. L’obiettivo centrale è innalzare ulteriormente i livelli di benessere animale e di distintività del prodotto.

Benessere animale e tipicità del prodotto sono da sempre un pilastro essenziale della strategia del Consorzio, oggi come in passato. Si pensi al regolamento di alimentazione delle bovine, che prevede un’alimentazione basata sui foraggi – fieno ed erba – e il divieto di utilizzo di insilati. Inoltre, i limiti di tempo per il trasporto del latte dalla stalla al caseificio assicurano una presenza diffusa nel territorio della produzione e un reticolo di approvvigionamento in cui il caseificio diviene baricentro del latte proveniente dall’area circostante. 

 

Oggi i mercati manifestano nuove richieste nei confronti dei produttori e una Dop come il Parmigiano Reggiano, conosciuta in tutto il mondo e con un’ottima reputazione, deve affrontare queste nuove sfide anticipando i cambiamenti, per governarli al meglio. La maggiore novità è che i consumatori sono oggi molto sensibili al tema del benessere animale; e in questa direzione richieste concrete e pragmatiche vengono manifestate dalla distribuzione moderna, sia nazionale che estera, che impone capitolati sempre più precisi anche su questo tema. 

 

Per cogliere questi stimoli e trasformarli in valore per il prodotto e per la filiera di produzione, l’assemblea di dicembre ha previsto, nel Bilancio preventivo 2021, un primo stanziamento molto importante: 3,5 milioni di euro. Questo investimento nasce in una prospettiva pluriennale e punta a promuovere comportamenti virtuosi degli allevamenti della filiera finalizzati a migliorare gli standard di benessere animale nelle singole filiere caseificio.

 

La volontà di attuare un processo di miglioramento serio, rigoroso e concreto trova una ulteriore conferma nel coinvolgimento, nell’apposita Commissione sul benessere animale, anche dell’associazione Compassion in World Farming (CIWF). Solo ascoltando tutte le componenti che a vario titolo sono coinvolte, potremo offrire ai consumatori risposte concrete e coerenti alla reputazione del nostro prodotto.